Le origini storiche del culto della natività di Maria non sono molto conosciute; le prime tracce appartengono alla liturgia orientale. Se noi occidentali apriamo il calendario della Chiesa orientale greca scopriamo che l'anno liturgico non incomincia alla fine di novembre e in avvento, ma con il 1° settembre. In tal modo la prima grande festa dell'anno  nuovo dell'oriente cristiano è quella della nascita di Maria.
I latini, primi fra tutti i romani, intorno al secolo VIII, presero dai greci questa festa che da Roma si diffonderà poi in tutta la Chiesa d'occidente.
In Milano, il culto della natività di Maria sembra risalire al secolo X, mentre il duomo dedicato a 'Maria nascente sarà consacrato il 20 ottobre 1572 da san Carlo Borromeo.

Non lontano dal duomo, nella casa generalizia delle Suore di carità, in via Santa Sofia, si apre un santuario dove, in una colla di bronzo dorato è custodita un'immagine miracolosa di Maria Bambina.

Qualè l'origine e la vicenda del simulacro?
Intorno agli anni 1720- 1730 suor Isabella Chiara Fornari, francescana da Todi, modellava volti in cera di Gesù bambino e di Maria bambina; era questa un'espressione della devozione ai misteri dell'infanzia di Gesù e di Maria, tipica del '700.
Un simulacro in cera, raffigurante Maria in fasce, fu donato a mons. Alberico Simonetta e, alla sua morte (1739), l'effige passò alle suore Cappuccine di Santa Marida degli Angeli in Milano, che ne divulgarono la devozione.

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Il santuario

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